Conservazione e pulizia

Intro

Qui trovate una descrizione più lunga e dettagliata della squamatura ed eviscerazione, della sfilettatura del pesce e della sua conservazione.

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Squamatura ed eviscerazione

Muniamoci di un piano da lavoro ed un coltello, o delle forbici da cucina, apriamo il ventre dell’ombrina partendo dalla coda fino ad arrivare quasi all’altezza delle branchie, estraiamo le interiora e passiamo il pesce sotto l’acqua corrente. Per desquamarlo possiamo utilizzare uno squama pesce o un semplice coltello, andiamo ad eliminare le squame raschiando la pelle dell’ombrina partendo dalla coda fino ad arrivare alla testa.

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Sfilettatura

Dotiamoci di un coltello per sfilettare e posizioniamo l’ombrina orizzontalmente ed inseriamo il coltello diagonalmente dietro le branchie arrivando fino alla spina dorsale, giriamo la lama del coltello in direzione della coda e facendola scorrere accanto alla lisca incidiamo le carni fino ad arrivare alla coda. Il primo filetto è fatto! Per il secondo filetto andiamo a girare il pesce sull’altro fianco e ripetiamo lo stesso procedimento. Per eliminare le spine rimaste ci basterà strapparle via con delle pinzette. Arriva adesso il momento di staccare la pelle dal filetto di ombrina, ci basterà riporre i filetti con la carne verso l’alto e partendo dalla coda inseriamo la lama tra la polpa e la pelle, scorrendo con la lama lungo tutto il pesce.

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Conservazione

A questo pinto ci basterà riporre i filetti all’interno di un contenitore con il tappo, dentro al frigorifero. Se il pesce che volete conservare non è sfilettato, consigliamo comunque di eviscerarlo prima di conservarlo allo stesso modo all’interno del frigorifero. Questo perché i possibili agenti contaminanti presenti all’interno del ventre potrebbero andare ad intaccare le carni del pesce.

Conservazione e pulizia del pesce: il video